Tre anni di proroghe, un collaudo arrivato dopo il terzo articolo e una palestra ancora in attesa di agibilità.
Dal bando al collaudo: documenti, sopralluoghi e le voci di chi quel cantiere ce l'ha sotto casa da due anni.
Guarda le opere«Pensavamo di aver capito il progetto. Poi hanno pubblicato la variante e ci siamo accorti che la rotatoria era sparita.»
Comitato di via Mare Quartiere sudCantiere Aperto nasce da una domanda semplice: perché un'opera annunciata nel 2019 viene consegnata nel 2026? Seguiamo appalti, proroghe e collaudi con gli atti alla mano e torniamo sul posto ogni volta che qualcosa cambia.
Lavoriamo in cinque, con corrispondenti nei comuni più piccoli e una riunione aperta ogni lunedì. Tutti gli articoli restano consultabili senza abbonamento e ogni affermazione porta con sé il documento che la sostiene.
Tre anni di proroghe, un collaudo arrivato dopo il terzo articolo e una palestra ancora in attesa di agibilità.
Chiuso dopo la piena, riaperto a senso unico alternato: seguiamo le verifiche statiche e il cronoprogramma.
Un impianto collaudato e mai acceso: ricostruzione delle responsabilità, con il carteggio integrale tra enti.
Il disegno di cantiere ridisegnato dopo l'ultima variante, con le date di ogni modifica.
Bandi, ribassi e subappalti: chi si è aggiudicato il lavoro, con quali tempi e quante volte sono stati rivisti.
Ogni spostamento di data viene registrato con numero di atto e motivazione dichiarata dall'ente.
Un'opera collaudata non è un'opera in funzione: seguiamo anche l'ultimo passaggio, quello che quasi nessuno racconta.
Chiusure stradali, rumore, parcheggi persi: raccogliamo le testimonianze e le mettiamo accanto ai documenti.
Da un residente, da un'assemblea o dall'albo pretorio del comune.
Chiediamo bando, contratto, varianti e cronoprogramma, e li leggiamo per intero.
Foto datate, misure e domande dirette a chi sta lavorando in cantiere.
Dopo mesi torniamo: l'opera è in funzione o è solo finita sulla carta?
«Hanno pubblicato il cronoprogramma intero, non il riassunto. Da lì è ripartito il confronto con la provincia.»
«Per la prima volta qualcuno è venuto a chiedere a noi che cosa cambia davvero con quella chiusura.»
«Hanno capito la pratica prima di scriverne: hanno letto tutte le 246 pagine del contratto.»
«Non partiamo da una tesi. Partiamo dall'atto, dal cantiere e dal modo in cui le persone ci vivono accanto.»
Raccontaci dov'è e da quanto: se la vicenda regge, la seguiamo fino in fondo.
Scrivi alla redazioneIl capoluogo e i comuni della provincia: 247 cantieri censiti, con priorità a quelli fermi da più di un anno.
Sì, quando restano effetti aperti: un'opera collaudata e inutilizzata è ancora una notizia.
Sì. Verifichiamo comunque con documenti e almeno due fonti prima di pubblicare.
Da tre settimane a tre mesi. Pubblichiamo a puntate e aggiorniamo a ogni atto nuovo.
Con una nota in testa all'articolo, con data e descrizione. La pagina delle correzioni è pubblica.
Gli atti pubblici dell'archivio sono liberi: chiediamo solo di citare la fonte e la data di prelievo.
Indica dove si trova, da quanto è fermo e che cosa hai osservato. Rispondiamo entro due giorni lavorativi.